Per lo studio di soluzioni basate sulla Natura.

MONTELIBRETTI (RM) – Nell’Area territoriale di Ricerca Roma1 del CNR, a seguito di un finanziamento MUR-NBFC ad IRET-CNR, è stata realizzata la piattaforma sperimentale Phytodomes che sarà inaugurata, in occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, il 25 settembre 2026 alle ore 11:00 alla presenza del Presidente del CNR, Prof. Andrea Lenzi, e dei vertici dell’Ente.
Si tratta di un progetto innovativo che vede il CNR posizionarsi all’avanguardia in campo internazionale nello studio dell’impatto dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento antropico sulle piante, e su come queste possano ridurne gli effetti negativi sulla salute umana e sugli ecosistemi.
Il progetto ha un’elevata valenza architettonica e ingegneristica, frutto di studi approfonditi sui materiali e sulla tipologia costruttiva che lo ha reso un unicum a livello internazionale. Grazie a questi studi è stato possibile realizzare quattro cupole geodetiche in alluminio estruso e vetrocamera. La cupola più grande ha un diametro di 10 metri con un’altezza di 6,2 metri mentre le tre cupole più piccole hanno un diametro di 4 metri con un’altezza di 3,1 metri.
“Nella cupola più grande, che sarà utilizzata quale sistema controllo, è stato installato un sistema mobile robotizzato di misurazione dei parametri legati alla fenomica vegetale” spiega il dott. Massimo Zacchini, ricercatore di IRET e coordinatore del progetto che continua “La fenomica vegetale consente l’acquisizione su larga scala di dati multidimensionali sulle piante e il sistema installato sarà in grado di restituire in tempo reale dati e immagini riguardanti la morfologia 3D e lo stato dei principali sistemi fisiologici delle piante”.

“Le tre cupole più piccole, invece, funzioneranno come laboratori sperimentali di modifica delle condizioni climatiche e di composizione atmosferica per lo studio degli effetti del cambiamento climatico sugli organismi vegetali” conclude Zacchini.
“Questa infrastruttura sperimentale” afferma il dott. Carlo Calfapietra, direttore di IRET “rappresenta uno strumento innovativo per lo studio di soluzioni basate sulla Natura e per la ricerca ambientale e climatica. I dati che verranno acquisiti permetteranno di valutare la resilienza vegetale ai cambiamenti climatici e agli stress da inquinanti, proteggere la biodiversità vegetale e valutare come le piante possano aiutarci a mitigare gli effetti dell’inquinamento sulla nostra salute e quella del pianeta.
